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Conto Termico 2.0

Il conto termico 2020 GSE, chiamato anche 2.0, sostituisce la precedente versione avviata nel 2012 ed è stato pensato per sfruttare meglio gli incentivi per gli interventi mirati ad una maggiore efficenza energetica e allo sviluppo delle cosiddette rinnovabili termiche. Nel corso dell'articolo vedremo come funziona, quali sono gli interventi incentivabili, le regole applicative, quindi la normativa in vigore, ma anche in quali casi è preferibile accedere agli incentivi del conto termico 2.0 oppure alle agevolazioni fiscali del 65%, i cosiddetti Ecobonus, per gli interventi di risparmio energetico. Per approfondimenti sulle detrazioni Irpef vi rimandiamo alla nostra guida agli Ecobonus 2020. In effetti, ma ne parleremo nel corso dell'articolo, molti interventi per migliorare l'efficienza energetica degli edifici, come ad esempio la sostituzione della vecchia caldaia con una di nuova generazione a condensazione, possono godere sia degli incentivi del Conto Termico 2.0 che della detrazione fiscale degli Ecobonus, quindi è importante capire come funziona il discorso per decidere qual'è la soluzione migliore a seconda delle esigenze di ognuno.


Cos'è il Conto Termico 2.0 GSE

Il Conto Termico 2020 è un fondo per incentivare la produzione di energia termica e per sostenere gli interventi mirati al miglioramento dell'efficenza energetica di edifici e abitazioni. Il fondo è gestito dal GSE, che sta per Gestore Servizi Energetici. Proprio quest'ultimo si occupa di stabilire quali sono gli interventi ammessi, chi può accedere agli incentivi, cioè chi ne ha diritto e quali sono le modalità di accesso, naturalmente sulla base della normativa (la legge) decisa dal legislatore. Vediamo una sintesi delle caratteristiche principali di questo fondo per l'efficienza energetica.


  • Per pubblico e privato Il Conto Termico 2020 prevede dei bonus economici equivalenti al 65% della spesa sostenuta per il miglioramento dell'efficienza e del risparmio energetico degli edifici e per la produzione di energia rinnovabile, per Pubbliche Amministrazioni e soggetti privati, sia imprese che di natura residenziale. Il Conto Termico GSE 2.0 è stato pensato anche in funzione delle aziende del settore agricolo (serre e simili), in funzione dell'abbattimento dei costi per l'approvvigionamento energetico.

  • Cosa incentiva Il Conto Termico 2.0 2020 eroga contributi economic per il miglioramento dell'efficienza energetica per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

  • Disponibilità del fondo Lo Stato italiano mette a disposizione 900 milioni di euro all'anno. 200 di questi sono destinati alle Pubbliche Amministrazioni, gli altri 700 finanziano gli interventi di soggetti privati, per esempio nel caso di lavori in casa per il risparmio energetico.

  • Tempistica Il GSE rimborsa il 65% della spesa sostenuta per gli interventi entro 2 mesi dalla stipula della convenzione.

  • Modalità di accesso al Conto Termico 2.0 2020 I privati possono presentare le richieste di rimborso spese alla fine dei lavori, con la modalità dell'accesso diretto (che spiegheremo in dettaglio più avanti). Le Pubbliche Amministrazioni possono invece sfruttare anche la modalità cosiddetta "a prenotazione", che dà la possibilità di usufruire degli incentivi prima dell'avvio dei lavori.

  • Erogazione degli incentivi Per quanto riguarda i privati, in modalità accesso diretto l'incentivo viene versato in un'unica soluzione, ma fino ad un massimo di 5.000 euro. Per le PA, invece, in modalità accesso diretto viene erogato subito tutto il contributo corrispondente al 65% della spesa sostenuta, mentre in modalità "a prenotazione" viene versato un acconto ad avvio lavori ed il saldo al termine.

  • Il mandato irrevocabile all'incasso In accesso diretto si può decidere di destinare l'incentivo del Conto Termico 2020 2.0 per i lavori di risparmio ed efficienza energetica direttamente a soggetti terzi. Le PA possono fare la stessa cosa anche in modalità "a prenotazione".

  • Cumulabilità Gli incentivi del Conte Energia Termico GSE possono essere cumulati con altri contributi non statali, per quanto riguarda i privati. Nel caso delle Pubbliche Amministrazioni, si può cumulare il Conto Termico 2020 con altri incentivi anche se questi ultimi sono sempre statali.



Le novità per il 2020


Ma in che consistono, esattamente, le differenze tra la vecchia versione del Conto Energia Termico introdotta nel 2012 e quella definita 2.0? Vediamo la sintesi delle novità, nel corso dell'articolo approfondiremo le singole voci.


  • Più soggetti ammessi I requisiti per accedere al bonus degli incentivi Conto Termico 2020 si ampliano ed adesso prevedono anche le società "in house" e le cooperative di abitanti. Le società in house sono aziende pubbliche in forma societaria.

  • Nuovi interventi di efficienza energetica Vedremo l'elenco più avanti. Va detto che, anche se non sono pochi gli interventi che danno diritto alle agevolazioni economiche previste dal fondo per i lavori che comportano un risparmio energetico, diversi di questi sono più idonei a sfruttare le detrazioni fiscali degli Ecobonus che gli incentivi del Conto Termico 2020.

  • Dimensione impianti Il Conto Termico 2.0 ha aumentato la dimensione massima degli impianti che danno diritto ad accedere agli incentivi.

  • Procedura più snella La procedura di accesso diretto per gli apparecchi a catalogo è stata semplificata e velocizzata, quindi meno burocrazia e minori tempi di rimborso della spesa sostenuta.

  • Rata più alta Adesso il limite per l'erogazione dell'incentivo in un'unica rata risulta notevolmente più alto, passando da 600 a ben 5.000 euro.

  • Tempistica ridotta Anche in questo caso un notevole miglioramento. I tempi di pagamento dell'agevolazione economica per l'efficienza energetica si riducono a 2 mesi, contro i 6 della versione precedente.

Incentivi più alti

Il Conto Energia Termico 2020 2.0 prevede un valore più elevato degli incentivi, rispetto alla versione precedente.

  • Edifici nZEB Fino al 65% delle spese sostenute per i coseddetti "Edifici a energia quasi zero", che producono tutta l'energia di cui hanno bisogno da fonti rinnovabili.

  • Isolamento termico e altro L'incentivo arriva fino al 40% nel caso in cui si svolgano lavori di isolamento termico di muri e coperture, ma anche se si sostituiscono gli infissi, soprattutto le finestre, con modelli di nuova generazione specifici per il risparmio energetico. Inoltre, vengono rimborsate anche schermature solari, lavori per migliorare l'efficenza dell'illuminazione degli interni, le tecnologie di Building Automation (automazione delle funzioni di un edificio o di un'abitazione) e l'installazione di una caldaia a condensazione. Su quest'ultimo punto però va fatta attenzione. Come abbiamo spiegato nella guida alle detrazioni 2020 caldaia a condensazione, la strada migliore da seguire per rientrare dalla spesa sostenuta per l'installazione di un apparecchio di questo tipo non è quella del Conto Termico, ma l'Ecobonus 2020, a condizione però di installare anche un sistema per la termoregolazione degli ambienti, come ad esempio le valvole termostatiche, altrimenti la detrazione Irpef scende dal 65 al 50%.

  • Se abbinati aumentano Nel caso in cui i lavori di isolamento termico siano abbinati alla sostituzione o realizzazione di altro impianto (solare termico, pompe di calore o caldaia a condensazione), l'incentivo concesso dal Conto Termico GSE 2020 per l'isolamento sale al 50%.

  • Impianti e apparecchi Il bonus incentivo sale fino al 65% della spesa sostenuta per la realizzazione di impianti solari termici, sistemi a pompe di calore (anche ibridi), caldaie e apparecchi a biomasse. Ricordiamo che sono in vigore le nuove regole sul libretto impianti. Sono previste, per i trasgressori, importanti sanzioni nel caso in cui vengano trovate irregolarità in seguito ad un controllo, quindi vi consigliamo la lettura dell'articolo di approfondimento.

  • Rimborso diagnosi energetica e APE Una delle novità più importanti del Conto Energia Termico 2.0 2020 è rappresentato dal rimborso totale, quindi un incentivo del 100%, per la Diagnosi Energetica degli edifici e l'Attestato di Prestazione Energetica, il cosiddetto APE. Tutto questo, però, nel caso in cui parliamo di Pubbliche Amministrazioni. Per i privati, le cooperative di abitanti e le cooperative sociali, viene rimborsato 50% della spesa sostenuta.


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